Daniele Battistelli

dandyTi immagino su una nuvola.
Camicia blu , jeans , adidas ai piedi, ray ban sulla testa, orologio al braccio destro mentre bevi un caffè, rigorosamente al vetro e senza zucchero.
Osservi da lassù l’assurdità che ti è accaduta, il dolore che hanno provocato a tuo figlio,a Rossella e ai tuoi familiari, rimani calmo ma se potessi rivolteresti il cielo per la rabbia. Ti hanno privato della gioia più bella che la vita ti abbia mai regalato nei tuoi pochi 47 anni di vita: tuo figlio.
Il tuo sorriso timido, la tua allegria e i tuoi silenzi, il tuo orgoglio e la tua generosità, eri un gigante buono nonostante a volte ti sforzavi di dimostrare il contrario.
Sono tanti e troppi i ricordi che mi legano a te, le serate, le notti, le partite a calcetto, il quartiere, le amicizie, le gioie ed i dolori.
Non riesco a piangere Daniè, non ho versato ancora una lacrima per quello che ti è accaduto, mi sono sforzato ma non ci riesco, non sto ancora realizzando questa assurda infamità.
Se penso a te mi viene solo da sorridere, nella mia mente c’è la tua voce che mi chiama : ” Aho a spakkì”, come nell’ultima telefonata di qualche giorno fa.
Le lacrime verranno più tardi lo so, verranno quando prendendo il telefono per chiamarti mi accorgerò che sono impossibilitato a farlo, verranno quando mi accorgerò che non potrò più abbracciarti e condividere le stronzate quotidiane, quando scendendo a val melaina non ti incrocerò più al baretto.
Ieri sono entrato in un bar a prendere un caffè, mentre lo ordinavo la tua foto sul “Il Messagero” mi guardava sorridendo , come a dire : “prendiamoci un caffè spakkì”, me
lo sono fatto fare al vetro, l’ho bevuto e ti ho guardato, il barista mi ha domandato se mi piacessero gli arredi e gli ho risposto che stavo pensando ad un mio amico partito per un lungo viaggio….
Ci sono persone, amici, che caratterizzano la nostra esistenza e tu senza dubbio sei stato uno di questi.
Proveremo noi a raccontare a tuo figlio la grandezza di uomo e papà che eri, proveremo noi a fargli rivivere le serate trascorse assieme a te, proveremo noi a renderlo ancora più orgoglioso di avere avuto un papà come te, proverà Rossella e i tuoi familiari a renderti giustizia per il dolore che ti hanno e gli hanno provocato.
A noi amici e conoscenti, resterà per sempre la gioia dei tuoi occhi, il tuo sorriso , la tua sbruffoneria tipica romana, la tua generosità ,il tuo essere unico ed inimitabile e la tua risata canzonatoria…il tuo essere Dandy.
Saluti da qui Daniè, non aggiungo altro , forse solo ora , da lassù, stai capendo quello che rappresentavi per tutti noi, la tua grandezza e la tua unicità….grazie di tutto.
Spakkino

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