Il futuro del calcio italiano

tavecchio lotitoParlare delle scelte tecniche e tattiche (???) di Ventura, della riforma calcistica di  Tavecchio (??) , della figura di Lotito all’interno di questa Federazione oggi è inutile e non servirebbe a cancellare l’onta di ieri sera.
Diciamo addio al Mondiale di questa estate in Russia dopo un play off perso contro la Svezia e altro non occorre aggiungere.
Che la sconfitta di ieri serva almeno a disfarci del marciume attuale che regna in Federazione! Non sono io a giudicare il lavoro svolto in questi anni dalla Federazione, sono i fatti a parlare, questi signori, con la loro inefficienza e  incompetenza,sono riusciti nell’ardua impresa di mancare la qualificazione al Mondiale 2018, punto .
Quindi fuori Tavecchio-Ventura-Lotito e dentro uomini che conoscono e si intendono di calcio, che abbiano calcato i campi da gioco, che amano questo sport e che non usino la Federazione a loro uso e consumo come accade adesso .
Insomma di figure totalmente opposte a quelle che Vi sono ora!
I nomi sono facili da dirsi, Albertini, Tommasi, Baggio, Maldini e alla guida tecnica di quello che resta di questa Nazionale, un uomo che ha dato tantissimo e ricevuto poco dalla Federazione come Francesco Rocca!
Date quella panchina a Kawasaki, ha lavorato per dieci anni con le nazionali, conosce meglio di tanti altri i meccanismi che ruotano attorno al calcio e ama il calcio come pochi! Tanto è inutile illudersi che allenatori del calibro di Ancellotti, Allegri o Conte accettino nell’immediato una ricostruzione da zero di questa Nazionale con dei giovani che per altro stentano a trovare spazio con i loro club (la famosa riforma Tavecchio…) . 
Di allenatori stranieri, neppure a parlarne, non credo che siamo pronti a tanto come popolo….meglio un Ventura che parla italiano che un Klopp che parla tedesco ho dovuto sentire tempo fa e questo la dice tutta.
Ricordo solo le parole di Rocca pochi mesi fa:
“lo sport è una cosa dura, chi lo vuole fare seriamente deve impegnarsi tantissimo” , parole che calzano a pennello oggi, visti i risultati.
Si consideri il fatto che ai prossimi mondiali, nel 2022,  i nostri attuali giovani saranno già vecchi, sulla soglia dei 30 anni….
Sarà difficile ripartire ma sarà fondamentale farlo con le persone giuste per evitare di rivevere vergnogne sportive come quelle vissute ieri sera.

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1 Response to Il futuro del calcio italiano

  1. adriana scrive:

    parole sante

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