Don Chisciotte – Carattere e occupazioni del famoso hidalgo Don Chisciotte della Mancha

CAPITOLO I

Don Chisciotte

Disegno di : Andrew Stef Barber

” In un borgo della Mancha, il cui nome non mi viene a mente, non molto tempo fa viveva un cavaliere….bisogna sapere che suddetto gentiluomo, nei momenti di ozio (che erano la maggior parte dell’anno), si dedicava a leggere libri di cavalleria …si assorbì tanto in quelle letture che passava le notti, dal principio alla fine, e i giorni dalla mattina alla sera, a leggere; e così, per effetto del dormir poco e leggere molto, gli si inaridì il cervello al punto che perse il senno…”

Don Chisciotte

Il Don Chisciotte di Orson Welles

“Così perduto ormai il senno, giunse alla determinazione più stravagante che abbia mai preso un pazzo al mondo, cioè gli parve conveniente e necessario, sia per accrescere la propria fama, sia per servire il proprio paese, di farsi cavaliere errante, e andarsene per il mondo con le sue armi e il suo cavallo in cerca di avventure e cimentarsi in tutte le imprese in cui aveva letto che si cimentavano i cavalieri erranti, vendicando ogni genere di torti ed esponendosi a situazioni pericolose da cui potesse, portandole felicemente a termine, trarre onore e fama eterna. “

Così perduto ormai il senno, giunse alla determinazione più stravagante che abbia mai preso un pazzo al mondo, cioè gli parve conveniente e necessario, sia per accrescere la propria fama, sia per servire il proprio paese, di farsi cavaliere errante,

Museo Iconografico del Quijote

“Dopo passò ad esaminare il suo ronzino……. Passò quattro giorni, ad almanaccare quale nome gli dovesse dare; perché (com’egli diceva a se stesso) non era giusto che il cavallo di un cavaliere così famoso, ed esso stesso così eccellente, rimanesse senza senza un nome illustre; pertanto cercava di trovargliene uno che dimostrasse ciò che era stato prima di appartenere a un cavaliere errante e ciò che era allora; d’altronde era ben logico che, mutando di condizione il suo padrone, anch’esso rinnovasse il nome e ne assumesse uno illustre e risonante, come si conveniva al nuovo ordine e al nuovo esercizio che ormai professava; così, dopo aver inventato, cancellato e scartato molti nomi, dopo averli allungati, disfatti e rifatti nella sua mente e nella sua fantasia, infine lo chiamò Ronzinante, nome a parer suo, preclaro, risonante e rappresentativo di ciò che era stato quando era ronzino, ante, e di ciò che era ora, cioeè primo ed innante a tutti i ronzini del mondo.

Ronzinante

..scartato molti nomi, dopo averli allungati, disfatti e rifatti nella sua mente e nella sua fantasia, infine lo chiamò Ronzinante.

“Dato il nome, e un nome tanto di suo gusto al cavallo, volle darsene uno anche lui, e nella ricerca di esso trascorse altri otto giorni, finché decise di chiamarsi Don Chisciotte….però, ricordandosi che il valoroso Amadigi non si era accontentato di chiamarsi solo Amadigi e nulla più, ma aveva aggiunto il nome del suo regno e della sua patria per renderla famosa, e aveva assunto il nome di Amadigi dj Gaula, volle anch’egli, dabuon cavaliere, aggiungere al nome proprio quello della sua patria e chiamarsi Don Chisciotte della Mancha..”

Dulcinea del Toboso

Capì che non gli mancava nient’altro se non cercare una dama di cui innamorarsi, perchè un cavaliere errante senza amore è come un albero senza foglie né frutti e come un corpo senz’anima.

“Capì che non gli mancava nient’altro se non cercare una dama di cui innamorarsi, perchè un cavaliere errante senza amore è come un albero senza foglie né frutti e come un corpo senz’anima….in un paese della Mancha vicino al suo ci fosse una giovane contadina di fattezze molto belle, della quale egli un tempo era stato innamorato, sebbene, a quel che si dice, ella non ne avesse saputo mai nulla né se ne fosse mai accorta. Si chiamava Aldonza Lorenzo, e gli parve bene dare a lei il titolo di signora dei suoi pensieri; quindi cercandole un nome che non disdicesse molto al suo e che suonasse e arieggiasse quello di principessa e gran signora, la chiamò Dulcinea del Toboso” 

Tratto dal libro di Cervantes : Don Chisciotte della Mancha

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