Derby e referendum

Capitolo Derby:

derbyNon puoi affermare che dopo il 26 Maggio 2013 , ogni derby è un “memorial”  e poi presentarti a Formello (paese che si trova a nord ovest di Roma), per incitare la tua squadra a “strappare il cuore” ai tuoi avversari paragonando questa partita ad una “guerra etnica”. Che a dirla tutta poi, guardando le facce dei giocatori laziali, c’era più paura nelle loro facce che carica agonistica.
Non è perchè in squadra c’hai un giocatore che si chiama Wallace, che puoi sognare di ripetere le imprese del noto personaggio di “Brevearth”.
C’è qualcosa che non torna quando decidi che “LiberaLazio” e allo stadio non entri solo quando le cose vanno male e poi decidi di riempire ogni settore per una partita che tu consideri un “Memorial” . 
strootmanCi vuole coraggio o qualcosa di altro a fomentare una “guerra etnica”, in campo, sfidando gente come Daniele De Rossi, Kevin Strootman e Radja Naingoolan che c’hanno “grugni” che metterebbero paura pure a satana.
La Roma non ha vinto il derby per colpa di Wallace o di Marchetti, la Roma ha vinto il derby perchè ha una squadra più forte e dei “criminali” in mezzo al campo che se decidono di giocare a pallone saranno “uccelli per diabetici” per parecchie squadre. Il problema è sempre lo stesso per la Roma, la mentalità, c’è rischio che dopo aver vinto questo derby, contro una modesta Lazio, si perdano di vista gli obiettivi reali della stagione. Festeggiare si, ma come dice Spalletti, l’importante è saper vedere oltre il Raccordo Anulare.
Le frasi di Lulic non le commento, non sono lo stinco di santo che potrebbe permettersi di fare falsi moralismi , come sempre sposo le parole di Daniele De Rossi nel giudicare le affermazioni dell’ “eroe” del 26 Maggio. 
Certi tifosi laziali parlando dei romanisti, mi hanno fatto sempre ricordare la stroria della volpe e l’uva, questo loro eterno dimostrare a se stessi un qualche cosa che non potranno mai essere : romani e romanisti.

Capitolo Referendum:

Ho votato “No” perchè erano troppe le questioni che venivano accennate e non risolte: legge elettorale e Senato della Repubblica su tutte. Se si vuole una riduzione dei parlamentari, il Senato va chiuso, non fatto divenire un rifugio di politici non eletti dal popolo e salvaguardati dall’immunità parlamentare. Poi vogliamo parlare del fatto che per una legge di iniziativa popolare le firme necessarie sarebbero passate da 50.000 a 150.000 ? Si vuole il popolo sovrano con queste cose? Qui mi fermo e non accenno ad altro ( legge elettorale, costi della politica etcc..), sulle ragioni del mio NO. 
Le dimissioni di Renzi ora portano al solito “traghettamento” tecnico, con il popolo che ormai è rassegnato a vedere Presidenti del Consiglio, non eletti , guidare il Paese, una sorta di “golpe-soft” che viene accettato senza troppo clamore.
Se l’America ha come Presidente Donald Trump che faceva irruzioni negli incontri di Wrestiling scazzottandosi senza un domani, non sarei meravigliato nel vedere Beppe Grillo o Salvini alla guida del nostro paese che da tempo ormai ha perso la bussola politica.
Ha detto bene Crozza, durante uno dei suoi monologhi, Renzi è riuscito nell’arduo compito di farci rivalutare Silvio Berlusconi, questo basta perchè se ne torni a Firenze.

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2 risposte a Derby e referendum

  1. adriana scrive:

    bravo Spakka……stiamo diventando veramente forti…..oramai vinciamo sempre con le piccole squadre!!!!!

  2. spakka scrive:

    ahahaha 😀 Daje e sempre Forza Ciambelline!! 😀

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