26 febbraio la neve a Roma

Non capita spesso di veder scendere la neve su Roma e quando accade è sempre qualcosa di magico, anche se hai quaranta anni, anche se alle sette del mattino hai il turno in ufficio, anche se sei andato a letto all’una di notte e alle quattro vieni svegliato da tua moglie che ti dice che stai iniziando a nevicare, anche se odi i mezzi pubblici e sai che non puoi prendere il motorino se non vuoi terminare la tua “esperienza terrena” oggi.  La neve rende tutto più bello , ti tiene alla finestra per ore mentre l’ammiri che imbianca il quartiere dove abiti . Sono le cinque del mattino spakka the burianquando la sveglia del cellulare inizia a suonare e capisco che mi devo incamminare verso l’ufficio se voglio prendere la metropolitana in condizioni “umane”, cioè alla sua apertura, alle cinque e trenta. Mi bardo come posso ed esco di casa, sono “Spakka the Burian”, sono il padrone delle strade! 
La metro ha ancora qualche luce spenta, impiego quindici minuti a fare “ingoiare” delle monetine alla macchinetta dei biglietti, obblitero e mi reco verso le scale mobili. Ora non so se Vi è mai capitato di scendere delle scale mobili ferme, la sensazione che provoca è destabilizzante a livello neurologico, le tue gambe camminano con la sensazione di cadere nel vuoto,una specia di moonwalker. Arrivo alla banchina e per come vivo i mezzi pubblici siamo anche troppi ad attendere la prima metropolitana della giornata proveniente da Anagnina, una decina di anime infreddolite .  Entro nel vagone della metropilitana e mi chiedo se sono troppo estremo io ad essermi trasformato in una sorta di Eskimese o il tipo che mi si trova davanti con il risvoltino, senza calzini e giubbino di jeans in perfetto stile “primavera-estate”. risvoltino
Inquietato da questa visione  scendo a Barberini.
Anche qui scale mobili ferme, solo che a differenza di prima che erano in discesa ora sono in salita! Fatevi voi quegli scalini bardato da neve, lo zaino, il peso degli scarponi!
Piazza Barberini è imbiancata meravigliosamente! Scatta la chiamata whatsup a mia moglie, così la faccio contenta, le faccio vedere lo spettacolo che mi ritrovo davanti! Ma non gradisce mica tanto, vengo cazziato …che faccio “ste chiamate quando i bambini dormono? Sono le cinque! ” ….. poi dici il romanticismo…..
Via del Tritone è trafficatissima di “Banga” che parlano …o meglio urlano tra loro nonostante siano uno accanto all’altro, anche loro indomiti al freddo, camicia aperta e via !
fermata del busvia veneto neve

Arrivo a fontana di Trevi che fiocca alla grande! Scatta la seconda videochiamata alla moglie, magari la “prende meglio” ….diciamo che stavolta non me urla niente di irripetibile ed accenna un sorriso …ma come fai a rimanere insensibile allo scenario che le porto agli occhi?
fontanta di trevi

 

via del corso

Via del corso e poi Piazza Venezia. Alle fermate del bus le persone attendono degli autobus che non passeranno mai!  

Piazza VeneziaPiazza della Minerva

Sono quasi giunto alla mèta…certo andare a lavoro dopo aver passeggiato per le vie della città innevate è di una crudeltà assurda. Girovago ancora qualche minuto fino a quando non mi sento “claccsonare” alle spalle, un collega arrivato in jeep . Salgo su e lo accompagno a parcheggiare…..le ultime parole famose : “accompagnami a parcheggiare” , sono le sei e quaranta. A Piazza del Gesù ci ferma una donna americana, ci chiede indicazioni per la stazione, meno male che Ivan parla inglese, riffa e raffa decidiamo di accompagnarla in macchina….adesso non cominciate a pensare male, aveva tipo cinquanta anni…poi con la neve uno va a pensà a “quelle cose li”…ce sta l’effetto “favola”…..
In un attimo sento gli sportelli della macchina aprirsi , persone salire…io a malapena riesco a girare il collo tra la cintura e i 5 giubbotti che indosso per capire quanti sono. Inizia un discorso tra gli “stranieri” ed il collega in americano, fino a quando davanti alla macchina ci si presenta una volante della polizia , se ci fermava penso ci avrebbe fatto scendere, requisito l’auto e fatto milioni di multa…perchè? Perchè quando arriviamo a Termini vedo scendere dalla macchina 5 persone! Ora come stavano messi non lo so…so solo che una di questi era veramente extralarge..tipo André the Giant . Torniamo verso lavoro..ora ovviamente siamo in ritardo, ma che ci frega ci sta la neve!
Muro torto è una fila di auto con velocità di crociera a dieci km orari, noi no, Ivan corre, guida sportiva, auto nuova, abituato per le strade del suo paese in cui nevica spesso….noi facciamo muro torto ad una media di settanta chilometri orari. Arriviamo che sono le sette e dieci , parte la prima delle innumerivoli colazioni della mattinata, tra cappuccini e caffè. Iniziano a popolarsi le strade di bambini, volano le prime palle di neve mentre la neve continua copiosa a scendere! 
Piazza navonaS.Ivo alla Sapienza

Piazza NavonaPiazza Navona

Mentre ora sto scrivendo, le quattro del pomeriggio, c’è un sole bellissimo che accarezza la città cercando di scaldarla dal vento gelido del nord. La magià è terminata e anche se è durata poche ore di sicuro ha reso tutti più felici dai bambini agli adulti!

 

Questa voce è stata pubblicata in Blog e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

4 Responses to 26 febbraio la neve a Roma

  1. Alessandro scrive:

    Potevi andà in bici..! 🙂

  2. adriana scrive:

    bravo Spakka…….spiegato dettagliatamente e corredato di foto e’ come se anche io stessi a Roma a vedere sto’ spettacolo!!

  3. spakka scrive:

    Era al vaglio ma non ce l’avrei mai fatta…nevicava che era una bellezza !

  4. spakka scrive:

    Grazie Adriana…di sicuro uno spettacolo di gran lunga migliore rispetto a quello che ci regala la nostra squadra…
    Sempre forza Roma 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.